{"id":2401,"date":"2024-11-11T14:03:23","date_gmt":"2024-11-11T13:03:23","guid":{"rendered":"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/mostra-temporanea-il-ritorno-dellalsazia-alla-francia-dallentusiasmo-al-disagio\/"},"modified":"2023-06-16T16:19:17","modified_gmt":"2023-06-16T14:19:17","slug":"mostra-temporanea-il-ritorno-dellalsazia-alla-francia-dallentusiasmo-al-disagio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/it\/mostra-temporanea-il-ritorno-dellalsazia-alla-francia-dallentusiasmo-al-disagio\/","title":{"rendered":"MOSTRA TEMPORANEA  <br>  Il ritorno dell&#8217;Alsazia alla Francia: dall&#8217;entusiasmo al disagio"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Gli anni cruciali dal 1918 al 1925<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il modo in cui l&#8217;<strong>Alsazia fu affrancata<\/strong> dopo l&#8217;armistizio dell&#8217;11 novembre 1918 trasform\u00f2 l&#8217;entusiasmo che aveva caratterizzato il ritorno in Francia in disagio.<\/p>\n<p>Questo aspetto della storia della nostra regione, che tradizionalmente ha ricevuto poca attenzione nei libri di testo di storia o nei discorsi politici, \u00e8 spesso trascurato.<\/p>\n<p><strong>Lo scopo di questa piccola mostra \u00e8 quello di informare il grande pubblico su questo, e anche di ristabilire la verit\u00e0 storica.<\/strong><\/p>\n<p><strong>UNA BREVE STORIA<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Alsazia fa parte<\/strong> del mondo <strong>germanico<\/strong> fin dall&#8217;Alto Medioevo. Dalla fine del XIII secolo, la dinastia degli Asburgo, originaria dell&#8217;Alta Alsazia e della Svizzera tedesca, regn\u00f2 e regner\u00e0 per secoli sul Sacro Romano Impero.<\/p>\n<p>Nella prima met\u00e0 del XVII secolo, l&#8217;Alsazia, come la Germania, fu devastata dalla guerra politico-religiosa nota come Guerra dei Trent&#8217;anni, perdendo met\u00e0 della sua popolazione. Ufficialmente, il <strong>Trattato di Westfalia<\/strong> pose fine a questa situazione nel 1648.<\/p>\n<p>Come uno dei belligeranti, i reali francesi si impadronirono immediatamente delle terre asburgiche in Alsazia e gradualmente presero il controllo dell&#8217;intera provincia; la Citt\u00e0 Libera di Strasburgo fu l&#8217;ultima ad arrendersi nell&#8217;autunno del 1681, dopo gravi minacce di distruzione in caso di rifiuto.<\/p>\n<p>Tuttavia, Luigi XIV si premur\u00f2 di consigliare ai suoi servitori di non toccare le usanze dell&#8217;Alsazia.<\/p>\n<p>Poi ci fu la <strong>guerra dell&#8217;estate del 1870<\/strong> e la conquista a raffica della provincia, che sarebbe diventata ufficialmente tedesca solo con il Trattato di Francoforte del maggio 1871, che stabiliva che l&#8217;Alsazia e la Mosella sarebbero rimaste tedesche per sempre. Circa centomila persone (gli opt-out) sceglieranno di trasferirsi dall&#8217;altra parte dei Vosgi.<\/p>\n<p>Ma la stragrande maggioranza rimase fedele alla terra natale e alla fine si stabil\u00ec nel &#8220;Reichsland&#8221;, la nuova terra dell&#8217;Impero tedesco.<\/p>\n<p>Due generazioni pi\u00f9 tardi, quando scoppi\u00f2 la guerra nel 1914, gli uomini alsaziani, con poche eccezioni, erano destinati a combattere sotto l&#8217;uniforme tedesca di quella che era diventata la loro patria.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<em>Il sud dell&#8217;Alsazia era appena stato liberato<\/em><br \/>\n<\/strong><em> abbastanza rapidamente. <\/em><\/p>\n<p><em>Il 2 dicembre 1914, il<strong> generale JOFFRE<\/strong> visita l&#8217;esercito francese vittorioso e la popolazione di <strong>THANN<\/strong>. <\/em><\/p>\n<p><em>Durante il suo <strong>discorso<\/strong>, ha pronunciato <strong>parole che sono rimaste impresse nella memoria degli alsaziani:<\/strong><\/em><\/p>\n<div class=\"joffre\">\n<p class=\"discours\"><strong>&#8220;IL NOSTRO RITORNO \u00c8 DEFINITIVO:<\/strong><br \/>\nSEI FRANCESE PER SEMPRE.<br \/>\n<strong>LA FRANCIA VI PORTA,<\/strong><br \/>\nCON LE LIBERT\u00c0 CHE HA<br \/>\nSEMPRE RAPPRESENTATO,<br \/>\n<strong>RISPETTO PER LE VOSTRE LIBERT\u00c0,<br \/>\nDELLE LIBERT\u00c0 ALSAZIANE,<br \/>\nLE VOSTRE TRADIZIONI,<\/strong><br \/>\n<strong>LE VOSTRE CONVINZIONI,<br \/>\nDELLE VOSTRE MENTI.<\/strong><br \/>\nJE SUIS LA FRANCE :<br \/>\nSEI ALSACE.<br \/>\nTI PORTO<br \/>\n<strong>IL BACIO DI FRANCIA<\/strong> &#8220;.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"joffre\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-529 size-full\" src=\"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/expo-temporaire-int-01.jpg\" alt=\"alsacienne\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/expo-temporaire-int-01.jpg 600w, https:\/\/musee-riquewihr.fr\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/expo-temporaire-int-01-480x320.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 600px, 100vw\" \/><\/div>\n<hr class=\"saut-de-ligne\" \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr class=\"saut-de-ligne\" \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Queste promesse saranno mantenute? Gli alsaziani lo sperano&#8230; <\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era l&#8217;<strong>autunno del 1918 e sapevamo che la fine della guerra era vicina<\/strong>. La Germania era stata sconfitta dagli eserciti alleati.<\/p>\n<p><strong>Quando l&#8217;11 novembre 1918 fu annunciato l&#8217;armistizio, la gioia nelle citt\u00e0 e nei villaggi fu incontenibile.<\/strong><\/p>\n<p>A <strong>RIQUEWIHR<\/strong> abbiamo assistito alla partenza precipitosa delle truppe tedesche.<\/p>\n<p>Prima ancora che la censura fosse ufficialmente abolita, gli ultimi ad andarsene potevano leggere a grandi lettere <strong>&#8220;VIVE LA FRANCE&#8221;,<\/strong> sventolare bandiere tricolori <strong>frettolosamente confezionate e sentire cantare la MARSEILLAISE<\/strong>.<\/p>\n<p>La guerra era finita: i soprusi, le angherie, la privazione del cibo e delle libert\u00e0, le misure che la dittatura militare tedesca aveva imposto alla popolazione alsaziana durante la guerra, erano finite nel giro di pochi giorni.<\/p>\n<p>Le truppe francesi entrarono gradualmente in Alsazia tra il 17 e il 24 novembre. L&#8217;accoglienza dei soldati vittoriosi fu accompagnata da<strong> manifestazioni patriottiche, con strade addobbate e decorate<\/strong>, ragazze in costume alsaziano e ricevimenti, con tanto di vino d&#8217;onore, il tutto con<strong> grande gioia degli abitanti della citt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Tutti i resoconti sembrano concordare: l&#8217;<strong>intera Alsazia era a favore dei vincitori<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma<strong> altre voci si fanno sentire<\/strong>, appena percettibili, ma chiare!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-530\" src=\"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/expo-temporaire-int-02-222x300.jpg\" alt=\"Riquewihr\" width=\"222\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><strong>&#8220;Cosa ne sar\u00e0 dell&#8217;Alsazia e della Lorena?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dopo 48 anni di presenza tedesca, la reintegrazione dell&#8217;Alsazia nella Francia non fu priva di problemi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Era vero che i soldati tedeschi erano tornati sulla riva destra del Reno. Ma cosa ne sar\u00e0 dei<strong> molti civili tedeschi che si sono stabiliti in Alsazia tra il 1870 e il 1918<\/strong>?<\/li>\n<li>Quale futuro ci sar\u00e0 per le loro <strong>famiglie<\/strong>, per i loro <strong>coniugi alsaziani<\/strong> e per i <strong>loro figli di origine tedesca<\/strong> in quello che ora \u00e8 territorio francese?<\/li>\n<li>Come<strong> impareranno il francese, che \u00e8 diventato obbligatorio <\/strong>, i bambini e i giovani che finora parlavano solo l&#8217;alsaziano, la loro lingua madre, o il tedesco?<\/li>\n<li>Che ne sar\u00e0 delle decine o <strong>centinaia di migliaia di abitanti dell&#8217;Alsazia e della Mosella<\/strong> che, divenuti cittadini tedeschi con il Trattato di Francoforte del 10 maggio 1871, hanno servito e <strong>combattuto lealmente nell&#8217;esercito del loro Paese d&#8217;adozione <\/strong>? Come saranno accolti al loro ritorno nell&#8217;Alsazia francese? Troveranno il loro posto l\u00ec? E coloro che sono morti sui campi di battaglia in uniforme tedesca saranno onorati?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tutte queste questioni, e molte altre, dovranno essere affrontate dalle nuove autorit\u00e0 nazionali e regionali, e si dovr\u00e0 trovare una risposta adeguata&#8230;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-531\" src=\"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/expo-temporaire-int-03-218x300.jpg\" alt=\"alsaciennes\" width=\"218\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><strong>COS\u00cc TANTI PROBLEMI DA AFFRONTARE&#8230; !<\/strong><\/p>\n<p>La situazione dell&#8217;Alsazia in generale e i problemi che dovette affrontare in particolare nel dopoguerra furono discussi da <strong>Charles Scheer, deputato per l&#8217;Haut-Rhin<\/strong>, nel suo <strong>discorso alla Camera dei Deputati del 12 dicembre 1921<\/strong>.<\/p>\n<p>Il suo discorso \u00e8 stato affisso in ogni comune della Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href='\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/discours-charles-scheer-it.pdf' class='small-button smallwhite' target=\"_blank\">Scarica il discorso di Charles Scheer<\/a><\/p>\n<p><em>Al <strong>MUSEO<\/strong>, un <strong>filmato<\/strong> intitolato <strong>&#8220;Pour l&#8217;Alsace, un monde en guerre&#8221; (Per l&#8217;Alsazia, un mondo in<\/strong> guerra), un documento eccezionale realizzato con filmati d&#8217;archivio del cinema militare, mostra in particolare come la nostra provincia sia stata restituita alla Francia.<\/em><\/p>\n<p><em>Uno dei registi di questo film (Les Dockeurs) \u00e8 Nicolas Engel, originario di Riquewihr. <\/em><\/p>\n<p><em>Durata della proiezione: 26 minuti.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il modo in cui l&#8217;Alsazia fu affrancata dopo l&#8217;armistizio dell&#8217;11 novembre 1918 trasform\u00f2 l&#8217;entusiasmo che aveva caratterizzato il ritorno in Francia in disagio.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3009,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"none","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":"","_seopress_analysis_target_kw":"","_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-2401","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ordine-del-giorno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2401"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2401\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2894,"href":"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2401\/revisions\/2894"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/musee-riquewihr.fr\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}